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CONCERTO STRAORDINARIO

Martedì 9 Febbraio ore 21.30
ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA
Direttore – ANDREA BATTISTONI
Pianoforte – IVO POGORELICH

F. Chopin (1810-1849) Concerto n. 2 in fa minore per pianoforte e orchestra op. 21
Maestoso
Larghetto
Allegro vivace

Intervallo

G. Fauré (1845-1924) Masques et Bergamasques, suite per orchestra op. 112

W. A. Mozart (1756-1791) Sinfonia n 31 in re maggiore K. 297 “Parigi”
Allegro assai
Andantino
Allegro

IVO POGORELICH
Nato il 20 ottobre 1958 a Belgrado, Ivo Pogorelich ha iniziato la sua educazione all’età di sette anni, continuando poi gli studi a Mosca dall’età di dodici anni, prima alla Scuola Centrale di Musica e poi al Conservatorio Ciajkovskij.
Nel 1976 inizia dei corsi intensivi sotto la guida della famosa pianista e pedagoga georgiana Alice Kezeradze, con la quale si sposerà poco tempo dopo mantenendo un profondo legame professionale fino alla sua scomparsa nel 1996.
Ivo Pogorelich si distingue come pianista di raro talento dopo aver vinto nel 1982 il primo premio al Concorso Internazionale di Montreal in Canada ed il primo premio nel 1978 al Concorso Pianistico Internazionale” Casagrande” di Terni.
Ciò che lo ha consacrato come uno degli esponenti di rilievo del panorama musicale internazional è stata la controversia politica provocata dalla sua eliminazione dalla finale del Concorso Chopin di Varsavia nel 1980, con la famosa dichiarazione di Martha Argerich, allora nella giuria: “Quest’uomo è un genio”.
In seguito al suo debutto alla Carnegie Hall di New York nel 1981, Ivo Pogorelich ha suonato con un successo trionfale nelle principali sale da concerto degli Stati Uniti, Canada, Europa, Australia, Giappone, America Latina ed Israele, con le orchestre più importanti come Berliner Philharmoniker, Boston Symphony, Chicago Symphony, Wiener Philharmoniker, Philadelphia Orchestra, Los Angeles Philharmonic, Tonhalle Philharmonic, London Symphony.
“Uno dei musicisti più convincenti per il pubblico attuale” è stata la descrizione del New York Times dopo il suo recital alla Carnegie Hall. “Pogorelich prende rischi ma non lascia niente al caso, ha una personalità musicale comparabile a quella di Horowitz, Paderewski e Rachmaninov nella sua capacità di creare uno stile di una nuova era” così il commento esaltato del Los Angeles Times. In un’altra critica il New York Times si è mostrato ancora più euforico: “Pogorelich è comparabile a Horowitz. Ha suonato ogni nota con una tale esattezza, emozione ed espressione che ci è sembrato di sentire un’orchestra intera. Ha suonato duecento anni in anticipo rispetto al suo tempo.” Commentando un’apparizione del Maestro a Londra il Daily Telegraph ha scritto: “Sarebbe stato ingiurioso comparare l’interpretazione di Pogorelich del concerto n° 3 di Prokofiev con quella della registrazione del compositore stesso del 1932. Ingiuriosa perché…questa interpretazione è stata infinitamente superiore ad ogni altra che io abbia sentito”.
Nel 1981 Ivo Pogorelich fa le sue prime registrazioni con la casa discografica Deutsche Grammophon con la quale ha firmato un contratto esclusivo per un lungo periodo. Questa unione darà come risultato una serie di incisioni delle opere di Bach, Beethoven, Brahms, Chopin, Haydn, Liszt, Prokofiev, Ravel, Scarlatti, Schumann, Scriabin e Caikovskij che non passeranno inosservate alla critica mondiale e che gli hanno permesso di guadagnare la fama di uno dei migliori musicisti di tutti i tempi.
Oltre a lunghe ed impegnative sessioni di registrazione e ad un’agenda impegnativa con un’attività concertistica di circa 80 concerti a stagione; Ivo Pogorelich trova il tempo di dedicare una parte dei suoi concerti a opere di beneficenza, impegnandosi per l’educazione in generale, ed in particolare per l’educazione dei giovani. Il Maestro ha fondato nel 1986 in Croazia l’Associazione dei Giovani Musicisti,
con lo scopo di raccogliere fondi da dedicare a borse di studio per i giovani artisti di talento e permettere loro di continuare i loro studi all’estero. Nel 1988 ha inaugurato il Bad Wörishofen Festival in Germania, un Festival che porta il suo nome fondato allo scopo di dare ai giovani musicisti e solisti internazionali l’opportunità di esibirsi.
Nel gennaio 1988 Ivo Pogorelich è nominato Ambassador of Godwill dell’UNESCO, il primo musicista del mondo classico al quale è conferito questo titolo, come riconoscimento per il lavoro svolto in campo internazionale per i giovani.
Ivo Pogorelich è stato nominato Fellow-Commoner dal Balliol College di Oxford, in segno di gratitudine per il suo supporto in occasione del Centenary Appeal del College. Nel 1993 il Maestro ha inaugurato la Competizione Internazionale per Piano Solo “Ivo Pogorelich” che si è svolta all’Ambassador Foundation di Pasadena in California. La competizione è stata creata con lo scopo di perpetuare l’arte del pianoforte solista al massimo livello di eccellenza; ogni anno un premio di 100.000 dollari è concesso come contributo sostanziale per lo sviluppo di un’importante carriera solistica.
Nel 1994, Ivo Pogorelich ha creato la Sarajevo Charitable Foundation con lo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di un ospedale per le Madri ed i Bambini di Sarajevo; per promuovere l’aiuto finanziario ed umanitario nel campo della medicina e della salute dei cittadini della Bosnia. Sotto l’Egida dell’UNESCO, la Fondazione usufruisce della programmazione di centinaia di concerti nel mondo.

ANDREA BATTISTONI
Andrea Battistoni è uno dei giovani emergenti del panorama musicale italiano. Nato a Verona nel 1987, inizia gli studi musicali a sette anni con Petra e Zoltan Szabò, proseguendo la propria preparazione al Conservatorio “Dall’Abaco” della sua città, dove consegue nel 2006 il diploma in violoncello. Si perfeziona poi in Germania con Mickael Flaksman e nel 2009 consegue la laurea di Biennio Specialistico.
Comincia lo studio della direzione d’orchestra nel 2004, diventando direttore della Symphonic Band del Conservatorio di Verona; ha inoltre diretto l’Orchestra del suo Conservatorio durante il festival estivo de I Concerti del Chiostro e in numerose altre occasioni. Dal 2006 prosegue gli studi di direzione con Ennio Nicotra a Perugia e in Russia, a San Pietroburgo, dove ha la possibilità di dirigere concerti con la St. Petersburg State Symphony Orchestra. Nel 2007 ha frequentato masterclass di Gilberto Serembe con l’Orchestra Sinfonica di Pescara ed è stato assistente di Piercarlo Orizio. Sempre nel 2007 è stato scelto nell’ambito del progetto “Giovani Direttori d’Europa” per perfezionarsi con Gabriele Ferro alla Scuola di Musica di Fiesole, istituto presso il quale ha recentemente ricevuto una borsa di studio dell’Associazione “A. Ciampi”. Il suo debutto al Festival Internazionale “A. B. Michelangeli” di Brescia e Bergamo alla guida dell’Orchestra di Padova e del Veneto nel giugno 2008 è stato salutato da un grande successo di pubblico e da critiche entusiastiche sulla stampa nazionale. Nell’ottobre 2008, grazie a Maurizio Barbacini, del quale è stato assistente, ha luogo il suo debutto operistico con La bohème di Puccini presso il Teatro di Basilea. Recentemente è stato applaudito al “Festival Internazionale Costantin Silvestri” in Romania. La sua interpretazione della Sinfonia n. 6 “Patetica” di Caikovskij alla testa dell’Orchestra del Teatro Verdi ha ricevuto un’accoglienza trionfale da parte del pubblico della Stagione Concertistica 2009 di Trieste. Nell’aprile 2009 si è esibito per il Festival “VeronaContemporanea” dirigendo l’Orchestra dell’Arena di Verona in musiche di Stockhausen (con la prima esecuzione italiana di Tierkreis nella versione per orchestra da camera) e John Adams. È ritornato ad esibirsi in giugno a Trieste con l’Orchestra e Coro del Teatro Verdi con un concerto di musiche di Rossini, Mozart, Bellini e Donizetti. Per la stagione 2009/10 del teatro triestino dirigerà nel giugno 2010 il balletto Antonio con la compagnia Antonio Marquez e l’Orchestra del Teatro Verdi. Nel settembre 2009 ha debuttato a Villa Reale di Napoli alla testa dell’Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli con un programma che comprende Mozart e Caikovskij.
Nel 2010 dirigerà in Italia Bohème.

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