Civitanova Classica

“La pittura, come la musica, non richiede traduzioni, ma conoscenza delle tradizioni. La musica esige però d’essere suonata e quindi interpretata. La pittura è. E alla percezione immanente l’infinita sua eredità serve in modo eccellente.” Le parole di Philippe Daverio mostrano il legame da sempre indissolubile nella percezione di Musica e Arte visiva. E con esse intendiamo accogliervi all’undicesima edizione di Civitanova Classica Piano Festival, in un’orchestrata sintonia tra musica e pittura, colte nel loro parallelo mostrarsi all’attenzione di tutti voi che, con calore ed affetto, partecipate ai nostri appuntamenti. Anche quest’anno la stagione si fregia d’essere ben più di un susseguirsi d’importanti appuntamenti concertistici. È un delicato ricamo che si snoda da dicembre a maggio, nel territorio civitanovese, dove la musica si fa solida trama di un tessuto capace d’intrecciare le principali istituzioni culturali della nostra città: la Galleria Centofiorini nel suo quarantennale di attività, la Pinacoteca “Moretti”, la Biblioteca Comunale “Zavatti” ed il mondo della scuola, con l’Istituto comprensivo “Via Tacito”. La Musica poi, quest’anno, si fa anche Storia, nello splendido scenario dell’Auditorium di S. Agostino, facendo risuonare le antiche canne dell’organo Callido tra le mani sapienti del maestro Manuel Tomadin.

Con noi come sempre un partner abituale: l’Orchestra Filarmo-nica Marchigiana, diretta da Luigi Piovano prima e dal polacco Bartosz Zurakowsky poi, co-protagonista nei grandi concerti del Festival. Mentre il pianoforte risuonerà, in tutta la sua timbrica potenza, anche grazie a un grande poeta dello strumento, il russo Boris Petrushansky, in un imperdibile recital all’auditorium San Francesco. Chiuderà la rassegna un omaggio alla formazione per duo pianistico, con Marco Schiavo e Sergio Marchegiani da un lato ed il croato Robert Andres insieme al sottoscritto dall’altro. E i giovani talenti? Quest’anno ne avremo un’orchestra intera! Con gli archi, tutti under 20, che accompagneranno il pianoforte di Davide Massacci. Mille voci dunque, per fondersi in un perfetto accordo dove ognuno, mantenendo il suo ruolo, contribuisce a creare insieme all’altro Armonia.

Buon ascolto,

il direttore artistico
Lorenzo Di Bella

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