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CONCERTO STRAORDINARIO

Venerdì 8 Aprile ore 21.30
ENRICO RAVA tromba & PM Jazz Lab
“Gershwin & MORE…”

   

ENRICO RAVA è sicuramente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Da sempre impegnato nelle esperienze più diverse e più stimolanti, è apparso sulla scena jazzistica a metà degli anni sessanta, imponendosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo. La sua schiettezza umana ed artistica lo pone al di fuori di ogni schema e ne fa un musicista rigoroso ma incurante delle convenzioni. La sua poetica immediatamente riconoscibile, la sua sonorità lirica e struggente sempre sorretta da una stupefacente freschezza d’ispirazione, risaltano fortemente in tutte le sue avventure musicali.

Tra la sua numerosa discografia sono da segnalare gli imperdibili Quartet (ECM 1978) “Rava l’opera Va” (Label Bleu 1993), “Easy Living” (ECM 2004), “Tati” (ECM 2005) e “The Words and the Days” (ECM 2007).
Avvicinatosi alla tromba nel ’57, grande ammiratore di Miles Davis e Chet Baker, Enrico Rava comincia a suonare giovanissimo nei club torinesi. Nel ’62 conosce Gato Barbieri, al cui fianco due anni dopo incide la colonna sonora del film di Montaldo “Una bella grinta”. In quegli anni incontra Don Cherry e Steve Lacy, con il quale suona in quartetto tra Londra e Buenos Aires (ed è in Argentina, nel ’66 che il quartetto registra l’album “The Forest and The Zoo”). Nel ’67 Rava è a New York, dove rimarrà per circa dieci anni, frequentando musicisti come Roswell Rudd, Marion Brown, Rashied Ali, Cecil Taylor, Carla Bley, Charlie Haden  e incidendo anche con la Jazz Composer’s Orchestra di Carla Bley. A partire dal ’72, anno in cui pubblica “Il giro del giorno in 80 mondi”, il primo disco a suo nome, Rava dirige quartetti (sia nei club newyorkesi che in tournée in Europa e Argentina) quasi sempre privi di pianoforte. Le collaborazioni e le incisioni si susseguono, preziose, a ritmo serrato, al fianco di prestigiosi musicisti italiani, europei, americani: tra cui  Franco D’Andrea,  Massimo Urbani, Joe Henderson, John Abercrombie, Palle Danielsson, Jon Christensen, Nana Vasconcelos, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Michel Petrucciani, Charlie Mariano, Joe Lovano ( con cui dirige un quintetto  agli inizi degli anni 90 ) Albert Mangelsdorff, Dino Saluzzi, Richard Gallliano, Martial Solal, Archie Shepp, ecc…

Ha effettuato tours e concerti in USA, Giappone, Canada, Europa, Brasile, Argentina, Uruguay  partecipando a importanti Festival (Montreal, Toronto, Houston, Los Angeles, Perugia, Antibes, Berlino, Parigi, Tokyo, Rio e Sao Paulo, ecc.) E’ stato più volte votato miglior musicista nel referendum annuale della rivista “Musica Jazz”, risultando vincitore anche nelle categorie “miglior gruppo” e “miglior disco italiano.
Nominato “Cavaliere delle Arti e delle Lettere” dal Ministro della Cultura Francese, nel 2002  ha anche ricevuto il prestigioso “Jazzpar Prize” a Copenhagen.
Negli ultimi tre anni è comparso al 4 ° posto del referendum della rivista americana Down Beat, nella sezione riservata ai trombettisti,alla spalle di Dave Douglas, Wynton Marsalis e Roy Hargrove.
Nel gennaio 04 si è esibito per una settimana nel prestigioso Blue Note di New York, bissando ancora il successo alla Town Hall e poi ancora al Birdland (2006 e 2008). Attualmente, oltre al suo New Quintet (insieme a Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Pietro Leveratto e Fabrizio Sferra) ama esibirsi in duo con il pianista Stefano Bollani e  con un gruppo di giovanissimi talenti Rava PM Jazz Lab.
Nel 2007 ha pubblicato per la ECM i Cd “ The Words and the Days” in quintetto  e  “The Third Man”  in duo con Stefano Bollani.
Agli inizi del 2009, sempre per la ECM, pubblicherà il nuovo Cd inciso a New York con Stefano Bollani, Paul Motian, Larry Grenadier e Mark Turner.
Ad ottobre 2010 col suo New Quintet ha inciso un nuovo CD che uscirà nel 2011 per ECM.

  

ENRICO RAVA “PARCO DELLA MUSICA JAZZ LAB”

Enrico Rava Tromba, flicorno
Mauro Ottolini Trombone, tuba
Daniele Tittarelli Sax alto e soprano
Dan Kinzelman Sax tenore, arrangiamenti
Marcello Giannini Chitarra
Giovanni Guidi Piano
Stefano Senni Contrabbasso
Zeno De Rossi Batteria

“Jazz Lab è un ensemble di musicisti, tra i più noti ed importanti dell’attuale panorama jazzistico italiano, che lavorerà con Enrico Rava durante l’arco di due anni per mettere a punto una serie di progetti originali. Il primo di questi si chiama “Gershwin & More…”.Per l’occasione Rava sceglierà alcuni dei brani più suggestivi tratti dal song‐book di Gershwin per riproporli in una nuova e originale versione.Rava PM Jazz Lab“Ma che piacere scrivere di questo gruppo!!! Si chiama Parco della Musica JazzLab. Il nome è un po’ laborioso, d’altra parte trattandosi di un organico stabileappunto del Parco della Musica (Auditorium di Roma) non se ne poteva fare a meno. In quanto a “Jazz Lab”, non è stata proprio una mia scelta, anche secomincio ad affezionarmici. Infatti io lo volevo chiamare PM JASS BAND. Come nel primo disco di jazz, inciso nel 1917 dalla Original Dixieland JASS BAND guidata da un trombettista d’origine siciliana, Nick La Rocca. Mi sembrava divertente e benaugurante. Inoltre mi ha sempre intrigato questo “jass” invece di “jazz”… ma non sono stato capito e la mia proposta, probabilmente a ragione, è stata bocciata senza appello, per cui ho ripiegato su Jazz Lab. In fondo non è troppo male. In compenso sono assolutamente entusiasta dei musicisti che ne fanno parte, che tra l’altro è il motivo per cui li ho scelti.

La sezione ritmica è composta da due giovani che, come si suol dire, sono ormai una splendida realtà. Zeno De Rossi alla batteria e Stefano Senni al contrabbasso sono assolutamente indispensabili. Attenti, creativi, generosi e sempre pronti a rispondere a tutti gli stimoli. Giovanni Guidi al pianoforte è ormai il complice imprescindibile di quasi tutte le mie avventure ed è diventato uno dei musicisti di punta delle nuove generazioni. In quanto a Daniele Tittarelli, posso solo dire che poche volte ho avuto il piacere di ascoltare un musicista così poetico e allo stesso tempo in possesso di una logica così stringente. Una perla rara.

E poi c’è Mauro Ottolini. Talmente pieno di qualità e di talento che è perfino imbarazzante parlarne. Suona indifferentemente il trombone a coulisse, il sousaphone, la tuba il flicorno e chissà cos’altro. E’ anche un eccellente compositore e arrangiatore ed è dotato di uno strepitoso senso dello spettacolo. Con Mauro in palcoscenico è molto difficile che ci si annoi. Dan Kinzelman non è solo il più alto di tutti noi, ma è anche un meraviglioso sassofonista americano che da un paio d’anni ha giustamente deciso di trasferirsi dagli USA direttamente a Foligno che, come tutti sanno, è il centro del mondo. Dan tra l’altro è uno splendido arrangiatore ed per questo che l’ho incaricato di occuparsi delle partiture di questo progetto su Gershwin. Se ci fossero problemi di qualunque natura si sappia che il responsabile è lui. E poi c’è l’ultimo acquisto della band: Marcello Giannini. Viene da Napoli e ovviamente suona la chitarra e la suona veramente come pochi. L’ho conosciuto l’estate scorsa in un workshop a Siena, e mi haletteralmente conquistato. Mi piace immaginare che anche George Gershwin si sorprenda e si entusiasmi ascoltando la nostra versione della sua musica.”

Enrico Rava

 

Si ringrazia l’Azienda PEF spa che ha reso possibile l’evento

 

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