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CONCERTO

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Domenica 9 aprile ore 17.30
Civitanova Alta, Teatro Annibal Caro

ORCHESTRA FILARMONICA MARCHIGIANA
JIŘÍ PETRDLÍK direttore
ANNA MIERNIK pianoforte
JIŘÍ VODICKA violino

Programma

B. BARTÓK (1881-1945)
Danze popolari romene Sz 68

J. BRAHMS (1833-1897)
Danze ungheresi n. 5 e 6

F. CHOPIN (1810-1849)
Krakowiak Grande Rondò da concerto op. 14 per pianoforte ed orchestra

INTERVALLO

La pillola d’arte del Prof. STEFANO PAPETTI

F. MENDELSSOHN (1833-1897)
Concerto per violino e orchestra op. 64 in Mi minore
Allegro molto appassionato
Andante
Allegretto non troppo
Allegro molto vivace


In collaborazione con

 

 

 


Si ringrazia

 

 

 

 

 


Jiří Petrdlík

Classe 1977, è riconosciuto come uno dei più interessanti direttori europei della sua generazione. Ha studiato pianoforte, trombone e direzione d’orchestra (dal 1995 al 2000 in Conservatorio, e dal 2000 al 2005 all’Academy of Performing Arts di Praga) con Miroslav Košler, Miriam Němcová, Jiří Bělohlávek, Radomil Eliška e František Vajnar, tra gli altri. Ha completato i propri studi nelle masterclass del direttore principale della New York Philharmonic Orchestra, Kurt Masur, e del direttore principale della Prague Philharmonia e della BBC Philharmonic, Jiří Bělohlávek. Ha anche partecipato con successo a numerosi concorsi (ottenendo le Golden e Special Awards al Praga Cantat, il terzo premio all’American Opera Competition, e risultando finalista nella ‘D. Flick’ Conductor Competition di Londra).

Tra il 2002 e il 2009 è stato ingaggiato come direttore permanente al Teatro Nazionale di Brno e come direttore musicale e direttore principale al Teatro Municipale della stessa città. Dal 2004 è stato direttore permanente del Pilsner Theatre e, come ospite, Petrdlík collabora regolarmente con molti importanti teatri d’opera (ad esempio il Teatro di Messina, il Theatre du Capitol di Tolosa, il Mazowian Music Theatre di Varsavia, la North Texas University Opera, il Teatro Nazionale di Praga, la Prague Chamber Opera, il National Theatre di Seghedino, la Cairo Opera House e l’Alexandria Opera House). Nel campo della musica sinfonica, il M° Petrdlík conduce rinomate orchestre in patria e all’estero (come la Prague Symphony Orchestra, la Czech Radio Symphony Orchestra, la Czech National Symphony Orchestra, la Moravian Philharmonic Orchestra di Olomouc, la North Bohemian Philharmonic Orchestra di Teplice, la Wroclaw Philharmonic Orchestra, la Silesian Philharmonic Orchestra di Katowice, la MTM Orchestra di Varsavia, la KSO di Toronto, la Podkarpacka Philharmony di Rzeszow, o la Iwasaki Philharmonic Orchestra). È inoltre ospite di prestigiosi Festival in Europa, Cina, Giappone, Canada e Stati Uniti d’America. Nel 2010 il M° Petrdlík ha cominciato una lunga e fruttuosa collaborazione con la Cairo Symphony Orchestra, dov’è stato nominato direttore artistico generale e direttore principale dal 2011 al 2015. Nella stagione 2014/’15 ha debuttato con successo all’Alte Oper Frankfurt, e dalla stagione 2015/’16 è il direttore ospite permanente della Podkarpacka Philharmony Orchestra in Rzeszow (Polonia). Nel dicembre 2015 ha condotto il ‘China New Year Tour’ della Moravian Philharmony di Olomouc e nell’aprile 2016 è stato invitato dal Musikverein di Vienna a condurre un concerto del ciclo “Musik der Meister” nella Vienna Philharmony Hall.

Oltre alla sua carriera da direttore d’orchestra, Jiří Petrdlík ha coltivato diverse esperienze come direttore di coro (dal 2002 al 2010 come direttore dello Charles University Choir, e dal 2009 come direttore artistico del Prague Mixed Choir), come musicologo (con dottorato di ricerca – Ph.D. – alla Charles University di Praga), nonché editore e docente (presso lo Jaroslav Ježek Conservatory di Praga). Dal 1998 Jiří Petrdlík è membro permanente e presidente della giuria del Praga Cantat Competition, oltre che membro e vice presidente del Dvořák Society Committee. È anche fondatore e membro del Comitato della Fibich Society e direttore musicale dell’International Festival of Concert Melodrama.

L’ampio repertorio del M° Petrdlík comprende composizioni di vari generi, stili e periodi nella storia della musica. Nel campo dell’incisione discografica e della registrazione in studio, ha spesso rivolto la propria attenzione ad opere raramente eseguite (alcuni esempi: l’Ezio di Gluck, nella prima registrazione mondiale della versione praghese dell’opera; le Cantate in morte dell’imperatore Giuseppe ii e per l’incoronazione dell’imperatore Leopoldo ii di Beethoven; la Messa glagolitica di J.B. Foerster; la Missa brevis di Z. Fibich; gli Astral Travels di D. Arend; La Revue Cuisine di B. Martinů o l’Eugene Onegin di Prokofjev).



Anna Miernik

Come solista e musicista da camera, si è già esibita in cinque continenti e in 24 paesi (Armenia, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Cile, Georgia, Israele, Italia, Kazakistan, Lituania, Lussemburgo, Macedonia, Messico, Montenegro, Nuova Zelanda, Perù, Polonia, Serbia, Slovenia, Turchia e Stati Uniti d’America). Ha debutto alla Carnegie Hall di New York (presso la Weill Recital Hall), nel novembre 2015, ed ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali.

Nel 2013 ha tenuto 15 concerti – durante un tour in Australia, Nuova Zelanda, Canada e Stati Uniti – tra cui uno nella prestigiosa Sidney Opera House, così come in Calgary, Braisbane, Canberra, Melbourne, Ottawa, Perth e Wellington (NZ). Tra le molte altre città in cui si è esibita, ricorda Roma e Bari (in Italia), Tbilisi (in Georgia), Yerevan (in Armenia), Almaty (in Kazakistan), Tel Aviv e Haifa (in Israele).

Nel 2013 si è diplomata all’Akademia Muzyczna di Cracovia, dopo aver completato i suoi studi nella classe di pianoforte del M° Andrzej Pikul, ed aver anche studiato con il M° Sławomir Zubrzycki (pianista, organista e liutaio). Ha inoltre partecipato a masterclass gestite da eminenti maestri, come Paul Badura-Skoda e Dina Yoffe.

Ha registrato il suo primo album nel 2014, incidendovi sonate per violino e pianoforte di J. Brahms e C. Franck. L’idea per questo disco ha avuto origine insieme a Patrycja Piekutowska, violinista di fama mondiale, che l’ha invitata ad unirsi a lei nel progetto. Insieme hanno tenuto il primo concerto promozionale del disco al Teatro Reale nel parco Łazienki Królewskie di Varsavia, cui hanno partecipato importanti personalità del mondo della musica, degli affari e della televisione. Il disco ha ricevuto positive accoglienze di critica ed è stato recensito come «una piacevole riproposta dei classici» (“Newsweek Polska”).

Dal momento che il suo repertorio comprende ampiamente opere di oltre 20 compositori polacchi (tra questi Chopin, Lutosławski e Szymanowski), l’artista le aggiunge usualmente nei programmi dei propri concerti, impegnandosi così attivamente nella promozione della musica polacca all’estero. Grazie a una personale passione per la moderna musica contemporanea, Anna Miernik ha preso parte anche a diverse première di numerose opere di compositori viventi (alcune delle quali a lei espressamente dedicate).

In riconoscimento dei suoi successi artistici e accademici, Anna Miernik ha ricevuto numerose borse di studio. Le sue registrazioni sono state inoltre trasmesse da vari media e molte recensioni di suoi concerti sono state pubblicate sulla stampa specialistica internazionale.



Jiří Vodicka

È tra i più rinomati violinisti della Repubblica Ceca. In gioventù, inizia ad acquisire una certa fama da quando nel 2000 vince in un solo anno diversi concorsi (come il Kocian Violin Competition, il Prague Junior Note o il Cirenie Talentov). Nel 2002 si aggiudica il primo premio all’International Violin Competition di Hradec Kralové, e un premio speciale come partecipante alla masterclass del M° Václav Hudeček. Nel 2004 ottiene il primo premio all’International Violin Competition ‘Louis Spohr’ di Weimar. Nel 2008, infine, all’età di venti anni, vince (tra diverse centinaia di strumentisti da tutto il mondo) il primo premio al rinomato Young Concert Artist Competition di Lipsia, ottenendo così l’ammissione alla finale di New York dove, nel 2009, si aggiudica il secondo premio.

Dall’età di quattoridici anni è stato ammesso all’Istituto delle Arti, presso l’Università di Orstrava, nella classe del rinomato M° Zdeněk Gola. Nel 2007 comincia una promettente carriera come solista, collaborando con alcuni dei più noti pianisti cechi, quali Martin Kasík, Adam Skoumal e Lukáš Vondráček. Dal 2010 inizia a insegnare violino, presso il Conservatorio di Praga.

Il M° Vodička è il solista permanente della Janáček Philharmonic Orchestra, sia per concerti in madre patria, sia all’estero. Suona usualmente con la Prague Philharmonia, la Prague Symphony Orchestra, la Czech Chamber Orchestra e la National Theatre Orchestra. Ha registrato numerosi concerti per la Radio e la Televisione ceche. È ospite di prestigiosi Festival musicali, tra cui il Prague Spring, lo Young Prague, il Grand Festival (in Cina), l’Hohenloher Kultursommer, il Choriner Musiksommer e il Kammermusikfest Lockenhaus (invitato da Gidon Kremer). A breve suonerà al concerto d’apertura del Musiktage Salzgitter, sarà il solista della Prague Symphony Orchestra sotto la direzione di Jiří Kout, e si esibirà con la Wuhan Philharmonia del M° James Liu Peng.

Jiří Vodička suona un violino torinese 1779, del liutaio Giovanni Battista Guadagnini, per gentile concessione della Florian Leonhard Fine Violins di Londra.



Stefano Papetti

Conservatore delle collezioni comunali di Ascoli Piceno e direttore della Pinacoteca Civica, della Galleria Civica di Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” e del Museo dell’Arte Ceramica, docente a contratto di Museologia e Restauro dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Camerino e Presidente della Fondazione Salimbeni di San Severino Marche. Ha al suo attivo l’organizzazione e la curatela di diverse iniziative espositive dedicate al Gotico nelle Marche, ai Pittori del Rinascimento, al Seicento nelle Marche e ad alcune personalità di spicco dell’arte regionale come Carlo e Vittore Crivelli, Simone de Magistris, Pier Leone Ghezzi ed Antonio Amorosi. Nel corso degli anni ha pubblicato circa ottanta volumi dedicati principalmente al contesto artistico marchigiano, presso le case editrici FMR, Skira, Federico Motta Il Sole 24 Ore, Electa, Allemandi, Silvana editoriale. Suoi articoli sono apparsi sull’ “Osservatore Romano”, “Il Sole 24 Ore”, “FMR” e “Paragone Arte”.

 

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